Vi mostriamo il premio Diamond Partner 2014 ricevuto ieri al Partner Meeting di NGI. E’ la conferma che anche quest’anno siamo i primi tra i 500 partner in Italia che vendono EOLO. Non c’è un modo per dirlo senza sembrare immodesti quindi spero mi perdonerete perché la soddisfazione è tanta.

foto

Il merito è corale: grazie a tutti i clienti e ai partner che con il loro passaparola ogni giorno portano nuove utenze nel magico mondo di EOLO.

Un grazie a tutti i colleghi che vedete rappresentati da Alessandro e Anna nella foto che abbiamo pubblicato su Facebook.

E un grazie anche a NGI che con il loro lavoro “dietro le quinte” hanno creato un grande servizio come EOLO.

Al partner meeting sono state mostrate tante novità che provo a riassumere senza la pretesa di essere esaustivo.

In particolare fa paura il lavoro che stanno facendo Mino & co per rendere intelligente la rete di backhauling al fine di ottimizzare il traffico. Mentre tutti comprano robaccia in Cina NGI si sta costruendo un router personalizzato, non contenti di essersi scritto il protocollo EOLOWave (che ne riserverà delle belle nel 2015).

NGI cresce di fatturato in un anno del 20% in un mercato delle telecomunicazioni in forte contrazione (10%).

Nei prossimi 3 anni sono previsti investimenti per 80 milioni di euro nella propria infrastruttura.

E 20 di questi milioni sono dello stato. NGI infatti ha vinto i bandi per coprire con il wireless zone a fallimento di mercato in Emilia Romagna, Marche e Liguria. E li ha vinti su Telecom. Vi rendete conto?!? Vincere un bando dove partecipa Telecom vi dà il senso dell’azienda che è diventata NGI.

Un pensiero a Mip che dovrà installare in meno di due anni quasi tanti tralicci quanti ce ne sono oggi. E sottolineo un passo organizzativo intelligente: dividere la gestione della rete ordinaria dalla rete che cresce ci dà ulteriore tranquillità sul fatto che la ricerca di nuovi clienti e territori non pregiudicherà la qualità attuale.

Chiudiamo con un incitamento per Luca Spada, amministratore delegato di NGI.

avanti bastardo

(Citazione rubata al bravissimo Alex Bellini, motivatore dell’incontro di ieri. Con questa scritta sulla barca ha attraversato un paio di oceani a remi)