No, non mi riferisco alla bufala di Ciampino che riprende le teorie di Raffaele Bendandi sulle previsioni dei terremoti*.

Vi anticipo, invece, che a Roma sta per arrivare un evento più concreto: NGI ha in attivazione due tralicci su Monte Mario (abbastanza centrale) e Monte Cavo (a sud est).

Si tratta di punti strategici per coprire la capitale. Doppio click per aprire la mappa:

* se volete approfondire il perché il terremoto a Roma è una bufala potete leggere questo approfondimento a cura del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo sulle Affermazioni sul Paranormale). Basti dire che, anche volendo credere alle teorie del defunto Bendandi (che sono smontate nell’articolo di cui sopra), lo studioso non ha mai dato l’11 maggio come data papabile, anche perché è morto nel 197. Questo a detto della presidentessa dell’associazione che ne cura i manoscritti.

Ieri mi davo dell’ingegnere fallito, oggi mi permetto di contraddire una delle critiche mosse alla teoria di Bendandi pur rimanendo convinto delle altre tesi dell’articolo, ovvero che la previsione è una bufala. Il direttore dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) dice:

La teoria di Bendandi ha un punto molto debole: non rispetta il Principio di conservazione dell’energia. È vero che i corpi celesti esercitano un’attrazione sulla Terra, ma le forze in campo sono piccole in confronto al grande quantitativo di energia che si presenta in occasione di un sisma.

So di esprimermi con termini poco scientifici ma a mio avviso un’energia molto debole potrebbe essere tranquillamente quella che fa scattare l’innesco, non quella del terremoto. Il grande quantitativo di energia è semplicemente accumulato come forza elastica (o potenziale) nella crosta.

Così come il piccolo sciatore con la sua piccola energia può far cadere una valanga che ha un’enorme energia potenziale.

Chiaramente potrei aver capito male quello che intende il direttore…
;)

E comunque rimane tutto una bufala.