Non è più freschissimo ma vi segnalo un articolo di Punto Informatico sulla opportunità decisa da Agcom di una mappatura delle reti wireless in Italia.

La nostra esperienza conferma che molti utenti “salvati” dal digital divide che, non sapendo dell’esistenza di EOLO, si pensavano condannati alle chiavette o al vecchio analogico.

Rimane purtroppo un malinteso anche su alcuni nostri clienti: qualcuno è convinto di usare EOLO come ripiego.

Questi quando l’ADSL arriva ci chiamano e vogliono disdire EOLO. Se li si fa ragionare la maggior parte va a vedere la qualità della ADSL da amici e rimane sulla “strada vecchia”.

Alcuni sono andati via e li abbiamo persi per sempre ma la maggior parte è tornata con la coda tra le gambe perché la qualità delle connessioni in rame nelle zone di nuova attivazione è spesso buona solo per poche settimane e si satura presto. Se fino a quel momento gli operatori tradizionali non hanno investito in quella zona è perché i numeri non lo consentivano e quindi anche adesso arrivano con soluzioni ridotte all’osso per rientrare prima dell’investimento.

La lezione è che anche noi dobbiamo migliorare la comunicazione anche su chi è già cliente, magari rispolverando un vecchio post sulla banda minima garantita.

I numeri sono un po’ cambiati ma il concetto rimane valido. Prima o poi lo aggiorno, promesso!

Visto che ci siamo, all’incontro di NGI è intervenuto tra gli altri il responsabile del progetto per la fibra ottica in Lombardia. Hanno deciso di partire.

Il succo è che arriveranno al 50% della popolazione entro il 2020. E nel frattempo? Attaccatevi al … wireless!