iPhone e la sincronizzazione

21 Giugno 2010 - Cristiano Belli

Come ranzarsi l’iPhone e vivere felici.

Ve la racconto così che possiate fermarmi la prossima volta che mi mostro troppo entusiasta dei prodotti Mac. E, soprattutto, perché non vi capiti la stessa cosa…  Se non vi interessa la trama, andate in fondo ai link utili.

Dunque: arrivo negli USA e mi chiedono 100$ per noleggiare un TomTom fisico. Col cavolo: ho l’iPhone, mi compro il TomTom per iPhone a 39,00€. Torno in albergo, mi scarico l’applicazione dal velocissimo Wi-Fi. Nisba: arriva in fondo e mi dice che mi serve sincronizzarmi con un iTunes (che ovviamente è rimasto in Italia sul mio Mac).

Trovo un ragazzo che si sta facendo i fatti suoi (ancora per poco) in uno Starbucks con il suo Mac. Glielo scippo, mi creo un account e autorizzo l’iPhone sul Mac. Scarico TomTom USA & Canada dal Wi-Fi del suddetto bar. Sono 4,5 GB*, ecco perché non si scaricava in Wi-Fi.

Mi trovo una schermata tipo questa:

nella quale vedo sulla destra TUTTE le App presenti sull’iPhone (avevo riempito praticamente tutte le pagine disponibili) e sulla sinistra il mio bel TomTom USA & Canada oltre ad alcune App (sottolineo alcune**). Clicco in alto su “Sincronizza Applicazioni” ma non leggo abbastanza attentamente la schermata seguente:

La scusa è che avevo rapito il Mac del gentile americanino e volevo fare in fretta perché mi sentivo un po’ in colpa.

Sincronizzo e cosa succede? Quello che doveva succedere: l’iPhone viene piallato completamente tranne per il TomTom e le poche applicazioni che si vedevano sulla sinistra.

L’esperienza è stata utile perché mi ha permesso di trovare dei link interessanti:

Alla fine non ho fatto nulla di qnto qui sopra perché non avevo materiale veramente importante se non i percorsi fatti con il GPS da trekking, le canzoni ascoltate con Shazam e poco altro. Credo che comunque Apple dovrebbe fare un sistema più a prova di imbecille (e non sono il solo a pensarla così) o, se non altro, più flessibile. Purtroppo tutto sembra pensato per proteggere chi fa le App (o meglio, di chi le vende) e non i dati degli utenti.

Pace. Non contento corro ad installare la versione 4.0 dell’iPhone e so già da indiscrezioni che non ne sarò soddisfatto. La lunghezza del post è, evidentemente, causata dal jetlag

😉

*ecco perché non si scaricava in Wi-Fi. Sapevo del limite alla dimensione delle App scaricabili via 3G (negli USA erano 10 MB, ora sono 20 MB, non ho dati per l’Italia) ma non sapevo esistesse un limite per il Wi-Fi.

**Quello che non mi spiego è perché alcune App si sono reinstallate ed altre no. Credo la ragione sia che non ho dato il tempo ad iTunes di scaricare tutte le App (sempre per non far perdere tempo all’amico americano). Ma la domanda rimane: se le avessi scaricate si sarebbero sincronizzate tenendo le configurazioni? E se ne avessi scaricate un po’ la prima volta ed un po’ la seconda le configurazioni sarebbero rimaste?

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