Vi riporto un articolo che mi ha girato Fabio sul costo di gestione dei PC confrontati al Mac. La fonte è il buon Attivissimo come al solito molto lucido ed imparziale (soprattutto nell’analisi delle fonti di queste statistiche).

La differenza di costo, stando alla ricerca, è addirittura superiore al 20%. Il costo scaturisce dal tempo speso a risolvere problemi (minore sui Mac, secondo il 65% degli interpellati), a rispondere alle chiamate all’help desk di assistenza (minore per la Mela secondo il 54% dei pareri) e a formare gli utenti (il 48% degli intervistati dice che il Mac costa meno come formazione e il 36% lo mette alla pari con Windows).

Da titolare di azienda che è passata a Mac posso confermare che rifaremmo la scelta cento volte. Mi sento di dissentire sul fatto che la formazione per Mac costi di meno (mediamente le persone sono più abituate ad usare Windows che Mac. Forse si impara da zero più facilmente Mac che Windows. Ma chi arriva “da zero” in azienda? Chi è a zero come informatica non lo assumi e basta.).

A mio avviso Paolo Attivissimo sbaglia quando dice che andrebbero considerate le questioni di condivisione dei file fra Mac e PC: per me tale aspetto è poco rilevante. Il vero problema che può frenare un’azienda nel passare a Mac è: i programmi “particolari” (leggasi gestionali e simili) del cliente esistono in versione Mac? Tutto il software d’ufficio c’è e funziona egregiamente.

Per tutto il resto ci sono Fusion o Parallels.

Ci sarebbero tonnellate di altre cose da dire ma forse quest’ultima è proprio il motivo per il quale se io fossi un negoziante di computer (miope) non consiglierei Mac. Un meccanico preferisce vendere l’auto che si rompe sempre o quella che una volta venduta non si vede più in officina se non ai tagliandi?

Sono un consulente (daltonico) e quando conviene al cliente consiglio Mac. Altre volte no. Per un privato (che non vuole giocare) lo consiglio sempre.