Tutte le volte che gli amici mi chiedono “Ma se scarico da Internet mi possono beccare?” io dico loro che se lo fanno “alla buona” è solo questione di fortuna essere scoperti o meno e poi dico loro che comunque “la lotta contro il P2P è persa in partenza”.

Se solo fossi più esperto in materia ed avessi il dono della sintesi di Alessandro Bottoni direi loro anche quanto scritto nel suo articolo su Punto Informatico sul P2P (in particolare sulle nuove normative in Francia).

Ci sono infatti diversi modi di fare file sharing e non solo il mulo come pensa un mio amico, anche dotato di laurea in ingegneria (seppur meccanica :P) ed ex digital diviso per scelta. Ce ne è pure un altro dottore in legge ma non usa nemmeno Firefox e quindi con lui non ci provo nemmeno.

… qcuno si è riconosciuto?  ;)

Scusandomi dell’excursus personalistico, riassumo i punti salienti dell’articolo

Caso 1: Il software client
Caso 2: i proxy
Caso 3: le VPN
Caso 4: le P2P ed F2F cifrate (ed anonime)
Caso 5: il tunneling HTTP
Caso 6: Instant Messaging, USENET ed email (ed IRC aggiungerei io)
Caso 7: WiFi e WiMax
Caso 8: WMN e MANET
Caso 9: memorie flash e altri supporti