I giornali parlano sempre e solo di crisi, quindi sarà sfuggito a molti la proroga del “decreto Pisanu”.
Il decreto di fatto impone restrizioni a “pubblici esercizi” e privati per la ridistribuzione di una connessione Internet.
La notizia interessa quindi non solo gli alberghi (che possono comprare da noi gli apparati per risolvere la problematica, ovviamente ;)) ma è anche uno spunto di riflessione per i clienti di EOLO che per dividere le spese dell’abbonamento condividono in wireless il vicino di casa.
Lo diciamo sempre: chi ti dice che il vicino non scriva a Bin Laden, non sia un pedofilo o, più banalmente, scarichi musica illegalmente? Alla fine chi “va in galera” è l’intestatario della connessione, non il vicino.
Sembra una banalità ma vi assicuro che molte delle persone che ci chiamano a questa cosa non pensano mai.
E lo dice uno che da studente condivideva con uno dei suoi soci l’abbonamento ad Internet nel ’94 quando l’abbonamento con il 56k si pagava a Brescia On Line.
Ormai il reato sarà caduto in prescrizione…
;)


Cristiano ·
3 risposte ↓
1 Ricky // dic 31, 2008 at 14:24
a proposito voi come rivenditori di eolo come avete risolto il fatto che le antenne siano intestate al rivenditore?
2 Ste73 // dic 31, 2008 at 18:03
Non ho capito la domanda.
3 Ste73 // gen 4, 2009 at 13:20
Le antenne non sono intestate a noi, la radio è fisicamente di proprietà di Ngi, la fattura vien fatta a noi ma noi nn siamo provider e dichiariamo a ngi chi è l’utiluzzatore finale. Ngi, inoltre, è l’unica a poter loggare il traffico e, direi, lo fa ;)
Quindi siamo tranquilli ;)
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